Programma del Corso
Concorrono alla svolgimento del Laboratorio di Restauro Urbano tre corsi:
Restauro (ICAR/19)
Urbanistica (ICAR/21)
Legislazione BB.CC. (IUS/10)
CORSO DI RESTAURO (6 cfu)
Prof. Michele Zampilli
zampilli@uniroma3.it
Collaboratori: Arch.tti Alessandro Caruso, Chiara Cortesi
La finalità principale del Laboratorio è quella di estendere il concetto di restauro (Restaurare: “Rimettere nelle condizioni originarie un manufatto o un’opera d’arte mediante opportuni lavori di riparazione o di reintegro” [da: Devoto-Oli, Vocabolario della lingua italiana ]) ad una parte di città storica alla quale si voglia restituire il significato ed il decoro perduti a causa di interventi e manomissioni incongrue. Con gli strumenti propri delle discipline architettoniche, si riconosceranno i caratteri storico-formativi dell’area oggetto di studio (via Giulia a Roma), l’evoluzione dei tipi edilizi, le fasi di trasformazione, le mutazioni coerenti e quelle incoerenti o dannose, al fine di elaborare un progetto di restauro di un isolato di via Giulia, tra quelli demoliti in attuazione al piano del 1931, che abbia come obbiettivo il ripristino di condizioni di migliore qualità architettonica e urbanistica.
Argomenti trattati nelle lezioni frontali
Il restauro urbano oggi e l’esperienza didattica di Roma Tre - Strumenti e metodi per il riconoscimento dei caratteri storico-formativi di un luogo urbano - Cartografia storica di Roma ed uso della cartografia informatizzata - Fasi storiche di formazione del tessuto urbano di Roma - Tessuti e tipi edilizi del centro storico di Roma – Materiali, finiture, arredo urbano - Esperienze di restauri urbani in Italia e all’estero nell’Ottocento, Novecento e oggi.
Argomento del laboratorio
L’area dell’ansa del Tevere solcata da Via Giulia è certamente uno dei luoghi della città dove una successione di fasi di trasformazione, - talvolta coerenti con la strutturazione precedente, in altri casi in manifesta opposizione con questa - ha condotto ad un tessuto urbano estremamente caratterizzato ed esemplificativo del modo di tras/formarsi della città.
Le condizioni attuali di via Giulia, a causa delle demolizioni avvenute nel corso del Novecento, sono quelle di una strada dal passato glorioso con un presente non degno di quel passato e che dunque ha urgente bisogno che le venga restituita la bellezza che le compete.
Per tale ragione è caduta su quest’area la scelta di svolgere il tema dell’anno accademico 2008/2009 del laboratorio di restauro urbano, anno accademico che coincide con il cinquecentenario del tracciamento della strada.
L’intento del laboratorio è quello di affinare gli strumenti di conoscenza dell’area di studio con l’ausilio della cartografia storica e, soprattutto, attraverso la lettura/riprogettazione delle fasi formative applicando il metodo dell’analisi tipologico-processuale sviluppato dalla scuola muratoriana, ed in particolare da Gianfranco Caniggia.
L’obiettivo finale è quello di arrivare ad un progetto di “ripristino” delle condizioni ideali del tessuto urbano che non sia la semplice riproposizione del com’era e dov’era prima degli sventramenti, bensì un più complesso “stato normale” (secondo la definizione di Fiorelli del 1882) derivato dal riconoscimento del sistema di valori che si sono stratificati nell’area grazie ad un processo di lente trasformazioni, ciascuna derivata dalla fase precedente e matrice di quella successiva.
Dopo una prima fase di raccolta del materiale storico-documentario e di elaborazione delle fasi di trasformazione dell’area, gli studenti, singolarmente o riuniti in gruppi composti da un massimo di tre persone, si concentreranno su un settore particolarmente significativo, dove sviluppare le analisi più dettagliate ed il progetto di restauro.
L’argomento dell’approfondimento verrà concordati con i docenti dopo le prime settimane di laboratorio.
Di seguito si fornisce un elenco indicativo dei materiali da raccogliere e degli argomenti da trattare fermo restando che gli elaborati definitivi verranno concordati con i docenti in base alle specifiche necessità dei diversi temi trattati.
Materiale didattico
Il materiale didattico fornito dal corso è il seguente:
- Rilievo dell’area di studio in formato DWG e TIFF;
Foto attuali e piante storiche in formato JPG;
Indicazioni bibliografiche e cartografiche.
Il materiale verrà fornito all’inizio del corso o potrà essere scaricato nella sezione "MATERIALE DIDATTICO".
ELENCO INDICATIVO DEGLI ELABORATI DA PRODURRE
1. Raccolta della cartografia e della documentazione storica di riferimento: Piante, Viste, Foto d’epoca, Rilievi e progetti
2. Ricostruzione delle fasi di formazione del tessuto di un settore ampio in scala 1/1000
a. Lo stato naturale - b. La fase romana - c. La fase medieovale – d. La fase rinascimentale - e. La fase barocca – f. La fase settecentesca- g. La fase ottocentesca – h. La fase novecentesca - i. Lo stato attuale
3. Confronti catastali degli isolati che si affacciano sulla strada scala 1/500 o 1/1000, a. 1824 – 2009
4. Riconoscimento dei tipi edilizi in pianta e in alzato in scala 1/500 e/o 1/200 negli isolati e nei prospetti che si affacciano sulla strada
a. Tipi originari - b. Trasformazioni coerenti - c. Trasformazioni incoerenti - d. Categorie di degrado superficiale
5. Ricostruzione delle fasi di formazione di un isolato o settore urbano in scala 1/200 e/o 1/100 In pianta, In alzato
6. Progetto di restauro dell’ isolato o settore urbano studiato in scala 1/100 o 1/200 In pianta, In alzato, In sezione
7. Viste dell’area prima e dopo l’intervento
8. Elaborati del Piano di Recupero e Norme tecniche di Attuazione (coordinati con i moduli di Urbanistica e di Legislazione bb.cc.)
CORSO DI URBANISTICA (4 cfu)
Prof. Pietro Ranucci
pietro.ranucci@tiscali.it
Il modulo di Urbanistica fornisce gli strumenti teorici per comprendere l’evoluzione della disciplina nel corso del Novecento, e gli strumenti pratici per l’ applicazione delle norme tecniche più aggiornate al caso di studio.
Programma
Obiettivo generale del modulo è mettere in grado gli studenti di acquisire informazioni sufficienti per elaborare uno schema di norme tecniche rivolte a disciplinare l'attuazione di progetti/programmi complessi di intervento nel tessuto dei centri storici. Sarà quindi fornito il quadro generale di riferimento normativo nazionale e regionale (Lazio) con qualche annotazione su specifiche normative regionale più avanzate. Sarà, in particolare esaminato e studiato il testo delle NTA del vigente PRG del Comune di Roma con specifico riguardo alla gestione delle trasformazioni della città storica ed il Codice dei contratti pubblici per le parti di interesse. La didattica fornirà anche informazioni sugli strumenti di diritto amministrativo e commerciale che si ritengono utili per operare con sufficiente padronanza sul versante della progettazione di interventi urbani complessi. Il docente accompagnerà gli studenti nella elaborazione finale di uno schema normativo specificamente rivolto all'attuazione dei singoli progetti di intervento.
Organizzazione della didattica
E' svolta prevalentemente con lezioni frontali e con periodi didattici applicativi su particolari riferimenti normativi e amministrativi. Sono possibili un paio di visite presso uffici comunali (Roma, Terni) che elaborano progetti di intervento urbano nel centro storico.
Lezioni
a) Linee generali dell’evoluzione disciplinare
La carta Costituzionale : Programmazione pubblica, proprietà privata e iniziativa economica privata.
Si richiamano i temi :
- proprietà privata e vincoli urbanistici
- pianificaz. terr. e pianificaz. Urbanistica
- sostenibilità ambientale, sociale, economica
- efficacia del Piano
- nuova forma del Piano ?
Tendenze e Strumenti innovativi:
Dal Piano dell’espansione al Piano della rigenerazione urbana
Mediante:
- Programmi complessi
Lo Schema Direttore dell’ambito, Progetto di suolo, Progetto Norma
Comparti, unità minime d’intervento, perequazione, compensazioni, trasferimenti
- Strumenti di semplificazione (Acc. di Progr., Soc. pubbliche..)
- Programmazione e realizzazione di OO.PP., (procedimenti ordinari, concorsi, gare, Proiect financing., General Contractor, STU)
La riforma del tit. V° della Costit. (Ambiente e Gov. Del Terr.)
Le Riforme in atto: T.U. sull’edilizia (Dlgs. 380/01)
Normative di settore (risparmio energetico, energie rinnovabili, barriere architettoniche, disciplina del commercio
Codice dei BB.AA. e Paesaggio (Dlgs. 42/04)
Codice dell’ambiente (Dlgs 152/06 – VIA, VAS)
Codice degli Appalti (Dlgs 163/06)
Riforma urbanistica (legge di principi, in corso)
La riforma degli EE.LL. (Dlgs 267/2000 )
b) Questioni del nuovo PRG di Roma
Contenuti principali delle NTA
Strumenti e mezzi per l’attuazione del Piano
La città storica
Applicazioni
Analisi normativa delle aree significative per il Tema d’anno
Costruzione delle NTA per l’intervento progettuale
Programma Integrato di Intervento; restauro urbano, contesto urbanistico, economico, amministrativo.
Valutazioni di fattibilità economica e sociale delle trasformazioni (tesina)
Testi di riferimento
NTA del PRG di Roma, Codice dei contratti pubblici, Le convenzioni urbanistiche (V.Mazzarelli).
Metodi di valutazione
Prova orale in presenza dell'esame del prof. Zampilli
CORSO DI LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI (4 cfu)
Prof. Virginia Rossini
v.rossini@comune.roma.it
Il modulo di Legislazione dei beni culturali, disciplina giuridica che ha come oggetto lo studio delle norme relative alla valorizzazione, conservazione, tutela e fruizione dei beni culturali, fornisce gli strumenti legislativi legati all’intervento nei centri storici.
Programma
L’obiettivo generale del modulo è fornire agli studenti un quadro informativo di base, necessario ad acquisire metodo di lettura e di applicazione della normativa riguardo i BB.CC.. Successivamente ad una introduzione della storia della legislazione di tale materia, sarà illustrata la raccolta delle principali leggi vigenti nazionali e regionali, con particolare attenzione al Codice Urbani e suo aggiornamento. Si fornirà un accenno alla legislazione dei BB.CC. a livello europeo. Saranno analizzate le competenze e la struttura amministrativa delle istituzioni di riferimento, illustrati gli iter burocratici da seguire, oltre ad una serie di esemplificazioni, che possano contribuire ad approfondire ed agevolare la pratica professionale, riguardo l’attuazione dei progetti di intervento.
Organizzazione della didattica
E' svolta prevalentemente con lezioni frontali.
Metodi di valutazione
Prova orale in presenza dell'esame del prof. Zampilli.
Calendario lezioni
I LEZIONE - Introduzione – Generalità
II LEZIONE - Storia della legislazione dei BB.CC.
III LEZIONE - La legislazione dei BB.CC.: i Codici
IV LEZIONE - Il Codice Urbani e successive modifiche: i Beni Culturali
V LEZIONE - Il Codice Urbani e successive modifiche: il Paesaggio
VI LEZIONE - La legislazione dei BB.CC.: altre leggi vigenti
VII LEZIONE - La legislazione dei BB.CC. in Europa
VIII LEZIONE - La struttura e le competenze nella Pubblica Amministrazione
IX LEZIONE - Gli iter burocratici
X LEZIONE - Applicazioni di legge